Parole nostre, parole di altri...
Ognuna di queste parole però ha un peso specifico diverso a seconda di chi la pronuncia, di come la si pronuncia, del tono e dell'intenzione di chi la pronuncia.
Possono far ridere, rincuorare, apprezzare qualcosa... possono far battere il cuore a mille, renderti felice... ma possono anche essere taglienti come lame, pungenti come spine... possono essere come una mazzata sul collo o possono farti stringere il cuore dal dolore.
Possono amareggiarti e deludere oppure farti sorridere... possono ammazzarti o farti sperare...
A volte, forse dovremmo (io per primo) riflettere e pensare almeno per 10 secondi a ciò che stiamo dicendo, perchè, tutt'ora che la si pronuncia, una parola, non la si può più nè riprendere nè cancellare...
E quel che è stato è stato... solo che ce ne rendiamo conto solamente quando gli altri lo fanno con noi, quando sono gli altri a farci soffrire... allora come per magia ci si accende la luce e capiamo...
Riflettiamo gente..."