siamo uomini, uomini che sbagliano, cadono poi cercano di rialzarsi, possono rendersi conto delle cazzate compiute ma chissà, magari è troppo tardi, magari si può recuperare qualcosa..
a volte però ci pensi solamente quando hai sbattuto la faccia contro il muro, quando ti sei fatto male, non un male fisico ma un male interiore.. quel senso di vuoto e anche di solitudine.. e allora pensi ma perchè? se solo avessi deciso diversamente.. ora sarebbe tutto diverso.. ora sarei più felice.. o forse no.. come fai a saperlo.. ormai è passato. passato. non torna più. è inutile anche pensarci. ma è impossibile non pensarci.
a volte i pensieri ci logorano.. una confusione incredibile. non capisci più cosa devi fare, cosa Vuoi fare. ti rendi conto che non sai più dove aggrapparti, come uscire da questa situazione.
magari provi a tornare indietro, a raddrizzare quello che ormai è deviato rispetto al corso della tua vita. porte in faccia. ma se ci bussi insistentemente a quella porta e non demordi forse un giorno si riaprirà?
è la fiducia. è la delusione. o anche solo l'incazzatura, anzi ormai non è più incazzatura, è qualcosa di inspiegabile, che coinvolge tanti sentimenti da non riuscire a districarli l'uno dall'altro. è orgoglio. orgoglio che ti fa mandare a quel paese e basta.
e ritornando a quelle domande che ti poni, non sai che risponderai. se un giorno cambierai idea. dentro sei combattuto, più di quanto si possa immaginare. e rimani così in bilico, senza prendere una posizione, o almeno non una definitiva, da persona convinta, perchè convinta non lo sei affatto.
non si può far altro che aspettare e vedere come andranno avanti le cose. si vedrà. ormai non c'è nient'altro da fare.. però se tutti stessero fermi con le mani in mano e la bocca chiusa questo mondo non si muoverebbe più.
voglio il terremoto.